| a cura di Gian Carlo Zanon |
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Varie | 26/01/2012 - 19:15
Shoah: pulsione di annullamento e ribellionedi Gian Carlo Zanon
Se si vuole realmente onorare i milioni di esseri umani uccisi vilmente dai loro simili ci si deve necessariamente chiedere i motivi della cecità anaffettiva che ha generato, genera e continuerà a generare queste mostruosità . Per non rendere vano e depauperare, ritualizzandolo, ‘il giorno della memoria’ si deve necessariamente andare a fondo cercando le intenzionalità inconsce che presiedono alle motivazioni coscienti, razionali e culturali che hanno permesso e continuano a permettere epurazioni ‘razziali’, eccidi ‘tribali’, pogrom ‘religiosi’, genocidi ‘etnici’, che, se sono numericamente inferiori a ciò che successe in Europa tra il 1939 e il 1945, certamente non sono inferiori per atrocità, né sono diverse nelle loro motivazioni inconsce. Si è voluto virgolettare gli aggettivi ‘razziali’, ‘tribali’, ‘religiose’, ‘etnici’, perché sono falsi e fuorvianti. Sotto queste parole si nasconde la ‘percezione delirante’ che ‘trasforma’ fantasticamente il diverso da sé, in un essere diseguale ed inferiore, non appartenente alla ‘razza’ di colui che agisce la pulsione di annullamento. Pulsione di annullamento che è inconscia e che nega la realtà umana dell’altro da sé. Varie | 23/01/2012 - 10:26
Shoah. Se il ricordo diventa memoria …di Gian Carlo Zanon Tra qualche giorno, il 27 gennaio, verrà celebrato, come tutti gli anni il ‘giorno della memoria’, per ricordare e far sapere, a chi non ha vissuto l’esperienza del nazismo e della shoah, i tragici accadimenti che videro protagonisti esseri umani di etnia e/o di religione ebraica.
Poesie | 21/01/2012 - 17:19
Emily Dickinson - frammento 752Come gli Occhi si accostano - e si separano
Poesie | 20/01/2012 - 16:41
Memoria e luce e risaccaSe tutta quella luce Gian Carlo Zanon Recensioni | 20/01/2012 - 16:30
Camus al Teatro Vascellodi Gian Carlo Zanon
Recensioni | 16/01/2012 - 21:57
Frankenstein, ovvero il Prometeo moderno. Mary Wollstonecraft Shelleydi Gian Carlo Zanon
Poesie | 13/01/2012 - 16:35
Pablo Neruda - 'L'amore'Che hai, che abbiamo, Poesie | 12/01/2012 - 12:44
Vinicio de MoralesIn te amo i grandi occhi sovraumani Poesie | 10/01/2012 - 11:29
Nazim HikmetUno strano viaggio
Questi sono dei frammenti. L’edizione completa la si può trovare in varie edizioni e, di solito, è inclusa nelle ‘Poesie d’amore’. Recensioni | 07/01/2012 - 00:31
‘Il processo’ di Kafka al Teatro Vascellodi Gian Carlo Zanon Roma – Nonostante la scarsissima attenzione politica che opprime tutti i teatri italiani continua al Teatro Vascello di Roma, sotto la direzione artistica di Manuela Kustermann, una sorprendente stagione teatrale. Quest’anno, e solo fino fino al 15 gennaio, c’è anche una grossa opportunità: con soli € 60,00 si può acquistare l’abbonamento ‘IN RETE’. L’abbonamento prevede sei spettacoli, due spettacoli per ogni teatro, - Teatro Vascello, Teatro Piccolo Eliseo e Teatro Palladium - più due ingressi omaggio al Palazzo delle Esposizioni. Ieri sera al Vascello è andato in scena la prima romana de ‘Il Processo’ di Franz Kafka prodotto da RtTeatro30 di Roberto Tony/Tauma srl in collaborazione con Teatro di Castalia. Lo spettacolo, che ha avuto una notevole affluenza di pubblico, è una magnifica sintesi dell’opera kafkiana adattata per le scene da Andrea Battistini che ne ha curato anche la regia. Inoltre tutti gli attori, a cominciare da un’eccezionale Raffaella Azim che interpreta tutti i personaggi femminili, hanno dato una grande prova artistica. Il testo del grande scrittore ceco, che possiede tutta la cripticità dell’assurdo, ha ritrovato in questa rappresentazione gli echi adeguati per coinvolgere il pubblico nell’ansia provata da Josef K. di fronte alla tragica incomprensibilità degli accadimenti che come un terremoto ineluttabile destabilizzano la ‘normalità’ della sua esistenza…CONTINUA… http://www.dazebaonews.it/cultura/cinema-a-teatro/item/7748-al-teatro-vascello-%E2%80%98il-processo%E2%80%99-di-kafka
Pubblicato su Dazebao News il 6 gennaio 2012 Poesie | 05/01/2012 - 18:22
HAIKU annodatiLa notte
Affondavi nel buio; le onde di Ypnos portavano sogni.
La mano caduta invadeva il mio petto cercando il passaggio.
Consumavo la notte temendo la luce che portava empietà.
Il sole inciampava tra nubi annerite dal pianto di dee.
S’imponeva il mattino; vinceva la luce di Emeros scaltro.
Scostasti la mano: s’era fatta leggera; una ciglia cedette.
Volevi il caffè che sveglia la mente ancora nell’Ade.
Gian Carlo Zanon, gennaio 2012
Ypnos è il sonno: figlio di Nykta, la notte, che lo generò insieme al gemello Tanatos: la morte. Emeros è il giorno Ade è ‘l’invisibile’ Economia | 04/01/2012 - 17:56
Gioco di ombre. Salvate l’Europa per favore.Sherlock Holmes 2, Gioco di ombre. di Gustavo Piga Cosa vedi? – Sherlock: Tutto. E’ la mia maledizione. Chi siete? – Sherlock: Cittadini che vogliono essere coinvolti. Voi sapete che in questo momento i 17 Paesi dell’euro più altri Paesi (non il Regno Unito) dell’Unione Europea hanno deciso dopo il vertice di Marsiglia del 9 dicembre di aggiungere al trattato un Patto Fiscale (Fiscal Compact)? Penso di sì anche se la stampa non è che se ne stia occupando molto in questi giorni di feste. Sapete anche cosa comporterà nei dettagli? Certamente no perché nulla circola. Qualcosa trovate sul sito del Consiglio Europeo. Ma non tutto. Per esempio non trovate qualcosa che apparentemente ci sarà, la regoletta che ogni Paese che abbia un rapporto debito pubblico su PIL superiore al 60% (come l’Italia) dovrà impegnarsi a ridurlo ogni anno per 1/20 della distanza dal valore di riferimento. Per capirci: siamo oggi al 120%, del 60% superiore al valore di riferimento del 60%? Bene (mica tanto), ogni anno dovremo ridurlo del 60/20= 3 % ogni anno. Cioè ogni anno ci dobbiamo impegnare a ridurre di circa 40-50 miliardi il nostro debito (di più se siamo in recessione, con il PIL che cade). Per capirci ancora meglio, la cosa sarebbe addirittura più dura di quel pareggio di bilancio che con il nostro appello a Monti abbiamo cercato di scongiurare. 3% di PIL di debito in meno ogni anno non è nemmeno pensabile poterlo fare con sole manovre di austerità rigoriste, anche se queste saranno – dopo l’approvazione di questa regola – addirittura più dure di quanto non lo sarebbero state con il solo obiettivo del bilancio di pareggio. Di fatto saranno un modo per obbligare i prossimi governi (e questo) a vendere i gioielli di famiglia, privatizzare il privatizzabile, da aziende strategiche a servizi pubblici locali a patrimonio pubblico. Nel momento peggiore per vendere, quando l’economia non tira. A casaccio, sotto la spinta dell’emergenza. ...CONTINUA ... http://www.gustavopiga.it/2011/gioco-di-ombre-salvate-leuropa-per-favore/ Varie | 04/01/2012 - 16:20
“L’anno che sta arrivando …”di Gian Carlo Zanon “Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po'…” così ‘scriveva’ ad un amico più di trent’anni fa Lucio Dalla preparandosi ad un’era futura piuttosto lugubre nella quale “senza grandi disturbi qualcuno sparirà”. Il 2012 è un anno bisestile e, secondo gli scaramantici, sarà quindi un anno quanto meno strano. Le prime notizie di cronaca che parlano dei due attentati a Foggia, prima contro la sede di Equitalia, poi contro il Centro per l'Impiego, non fanno ben sperare in un anno particolarmente buono dal punto di vista sociale. Anche se per il momento non è giunta nessuna rivendicazione, dal tipo di esplosivo rudimentale utilizzato, – per il secondo attentato sono stati utilizzati addirittura cinque grossi petardi – sembra che gli attentatori siano dei normali cittadini la cui indignazione contro l’ingiustizia sociale ha superato gli argini della normale dialettica politica. Ci si dovrebbe chiedere però se a coloro che sono stati gettati in mezzo ad una strada come reietti della società, per non essere riusciti a pagare i debiti allo stato, sia stata concessa una pur minima possibilità di dialettica. Sembrerebbe di no. …Dialettica che invece,… http://www.dazebaonews.it/dazebao-le-idee/item/7648-%E2%80%9Cl%E2%80%99anno-che-sta-arrivando-%E2%80%9D
Pubblicato su Dazebao News il 2 gennaio 2012 Poesie | 04/01/2012 - 08:58
RibellioneIl mare, di nuovo. La mancanza di te è arrivata improvvisa, un giorno d'estate. Era caldo, la folla inquieta; ancora nello sguardo il sogno della notte: una figura di donna, triangolare, dorata. E non poteva che essere quel giorno. Lei era già presente, l'avevo sentita arrivare, non l'ho riconosciuta.
Non poteva che essere quel giorno, quel giorno in cui una maledetta sensibilità femminea aveva messo a nudo, di nuovo, i miei nervi. Tu giravi tra i sorrisi, ti sei avvicinata e la mancanza si è messa tra di noi, non te ne sei accorta, ma … lei stava in mezzo a noi, palpabile come cosa viva.
No, non aveva immagine, la mancanza non ha immagini. Lei era un pugno nello stomaco, era il tuo sguardo, era quello che non c'era più. Non ti ho parlato di lei per molti giorni anche se la mancanza si insinuava nelle tue parole, le tue parole che non erano per me, erano una parodia, un canto senza senso né scopo.
La colpa? Nessuno ha colpa, nessuno. E’ successo, stavamo così vicini. Mangiavamo l'uno dalle mani dell'altro e ... non ci siamo accorti che ci stavamo perdendo.
L’altra notte, in sogno, labbra mute di donna amata, mi hanno detto: "ti amo", e, al mattino, il mare era lì, di nuovo … infinito. Estratto da 'Ribellione' monologo di Gian Carlo Zanon rappresentato al Teatro delle Belle Arti di L'Aquila nel marzo 2003 Poesie | 02/01/2012 - 19:36
Unsi Al HaggIl volto desiderato non è un ricordo e nemmeno un sogno, Unsi Al Hagg, pseudonimo di Yūsuf al-Khāl (Kafroun, 25 dicembre 1917 – 1987), è stato un poeta e scrittore libanese. Considerato il maggior esponente della poesia in prosa (qasidat al-natr), è fondatore ed ideatore, in collaborazione con Adunis, della rivista d'avanguardia Shi'r. Poesie | 29/12/2011 - 23:16
SuccederàSuccederà che il mio nome risuoni nel tuo corpo col giusto suono del ricordo; e potrai amare la madre chiamandola Mamucska perché non avrà più potere sui tuoi sogni; e l’amerai come si ama un vecchio amante perché sulla bilancia ci sarà solo quell’istante, in cui , distraendosi ti amò. L’amerai come l’amante che hai amato e odiato senza dubbi, per quello che era, per quello che eri. Lo amerai come sempre hai amato chi ti ha legato e sciolto i capelli e messo il profumo nelle saliere del collo facendoti sentire Regina del mondo; sentirai solo il suo sorriso pesare sul cuore e, la sua mano, nel tempo, diverrà più leggera. E allora il tuo sangue, inquieto, sarà più rosso e veloce, e correrà, verso i miei occhi. Succederà … Gian Carlo Zanon
Recensioni | 27/12/2011 - 10:17
Viale del Policlinico, di Claudio Colettadi Emanuele Berardi Sellerio Editore – 4ª edizione 2011- Collana: La memoria n. 843 pagg. 340 - euro14,00
Viale del Policlinico è un viale che costeggia parte del Policlinico Umberto I di Roma, un viale coperto da vecchi platani che sembrano immortali. Da qualche mese “Viale del Policlinico” è anche un bel romanzo. L’autore è un medico romano che esordisce nel faticoso mondo della narrativa con un piede poggiato sulla polvere da sparo degli anni di piombo. Lorenzo, il protagonista, è uno studente di medicina che prepara gli ultimi esami, Carla, la sua ragazza, studia lettere. Il milieu di Lorenzo, che vive in simbiosi con la sua affezionatissima Aermacchi 350, è formato da studenti universitari, amori traditi, amori eterni, esami insuperabili, gioventù ribelle e meravigliosamente romantica. … CONTINUA… http://www.dazebaonews.it/il-libro/item/7543-libri-viale-del-policlinico-di-claudio-coletta-la-recensione
Pubblicato su Dazebao News il 26 dicembre 2011 Varie | 26/12/2011 - 20:35
Il giallo dei milioni a Radio radicaledi Gian Carlo Zanon Sulle agenzie e su alcuni giornali, quelli che solitamente vengono definiti dai benpensanti ‘autorevoli’, come ‘La Stampa’, ‘l’Unità’, ‘Il Sole24ore’ ecc., nei giorni che precedono le feste natalizie, il 23 e il 24 dicembre per esattezza, è stata pubblicata la notizia dell’approvazione del decreto legge mille-proroghe che comprende la proroga accordata dallo Stato a Radio Radicale per tutto il 2012. Interessante è vedere il modo in cui una notizia del genere, che dovrebbe apparire in modo neutro, viene trattata dalle diverse testate giornalistiche: una vera lezione di ‘civiltà’ comunicativa. Naturalmente si perdonano le Agenzie, che non hanno certo il dovere di approfondire le notizie, mentre non vanno invece perdonati quei giornali che hanno manipolato talmente questa notizia fino a farla addirittura sparire: un vero gioco da prestidigitatori. Pensando alle dita dei giornalisti che scrivono ‘artisticamente’ queste notizie sino a renderle irriconoscibili, viene da pensare al racconto di Kafka ‘Una relazione per un’accademia’, dove il protagonista del romanzo se la prende con “uno dei diecimila fanfaroni che straparlano di me sui giornali …” al quale “… bisognerebbe far saltare ogni singolo ditino della mano con cui scrive.” … CONTINUA … http://www.dazebaonews.it/primo-piano/item/7542-il-giallo-dei-milioni-a-radio-radicale
Pubblicato su Dazebao News il 26 dicembre 2011 Arte | 26/12/2011 - 17:32
Rachmaninoff - Piano Concerto No. 2, Op. 18 I. Moderato (Rubinstein)
Diario di bordo
Un diario di bordo, nero, per questo vagabondare, con te, in mari ignoti. Lo sai … per non morire ho dovuto attraversare visi e corpi e solo gli sconosciuti mi hanno dato oscure risposte.
Nelle estati afose mi svegliavo udivo lamenti: “non togliermi l’ignoto dei giorni da vivere, e le notti, e le lune nell’attesa dell’altro”. E, qualcosa di salato, mi gelava il viso. Sudore? Sangue, lacrime? Non so, non ricordo.
Negli inverni, città graffiate dai venti, e donne accucciate, tremanti. Mi chinavo, e si ergevano con … quella superbia che hanno solo le donne. Una voce nasceva dentro di me; o erano i loro occhi che gridavano? “ Non lasciarmi morire tra le tue braccia”. E si allontanavano, altere, regine dei loro sogni; le guardavo svanire mischiandosi tra la folla.
Po, di nuovo era primavera, era acqua. Una giovane donna mi stava accanto, nascondendo un seno acerbo fra le dita. E parlava dei miei pensieri, che rivelati l’avrebbero uccisa e … ma diceva a me o parlava al mare? Non so, non ricordo, era primavera e il suono dell’onda copriva i rumori del mondo.
Gian Carlo Zanon, 1991 Poesie | 25/12/2011 - 17:56
Ho nuotato nel sogno ...Ho nuotato nel sogno tu invadevi corsie, varcavi le linee... la corsa nell’acqua… il traguardo? Il mattino, di nuovo il mattino. Gian Carlo Zanon Poesie | 25/12/2011 - 17:48
Wislawa SzymborskaVestiario (da "Gente sul ponte")
Poesie | 22/12/2011 - 11:50
Emily Dickinson - frammento 511Se tu venissi in autunno, Io scaccerei l'estate, Varie | 20/12/2011 - 10:39
Madre Teresa di Calcutta e Christopher Hitchens: uno strano incontro – Videodi Giulia De Baudi Solo la bontà per la prossima ‘buona novella’ che annuncia, ai credenti, la nascita del Redentore poteva far scaturire nella mente di un giornalista l’idea di un incontro tra Anjeza Gonxhe Bojaxhiu, meglio conosciuta con il nome di battaglia di Teresa di Calcutta, e Christopher Hitchens, morto i 16 dicembre, famoso soprattutto per aveva scritto contro di lei nel suo libro scandalo ‘La posizione della missionaria’. Sabato 17, puntuale come a morte, Francesco Longo, fantasticando un incontro nell’aldilà tra il giornalista inglese e la suora albanese ha pubblicato su ‘Il riformista’ un articolo dal titolo eloquente: “Hitchens, Madre Teresa lo attende”. Il luogo dell’incontro non viene definito da Longo, egli parla di un generico e possibile esistente ‘aldilà’: “Se un aldilà esiste, sarà andata a prenderlo proprio Madre Teresa. Avrà cura anche di lui”. Ora per continuare a scrivere di ‘aldilà’ ci sono due strade: la prima è entrare in quel delirio suffragato dalla religione e reso congruo dalla cultura che la sostiene, …CONTINUA… http://www.dazebaonews.it/dazebao-news/cronaca/cronaca-dal-sottosuolo/item/7435-madre-teresa-di-calcutta-e-christopher-hitchens-uno-strano-incontro-il-video
Pubblicato su Dazebao News il 20 dicembre 2011 Poesie | 19/12/2011 - 12:22
Emily Dickinson - frammento 719Un Vento del Sud - ha il pathos Un indizio di porti e popoli - Emily Dickinson Recensioni | 18/12/2011 - 13:29
Giorni di neve, giorni di soleFabrizio e Nicola Valsecchi Marna Editrice – pagg. 128 – Euro 12,00 di GianCarlo Zanon
La prima cosa rara di questo libro la si trova nella quarta di copertina in cui viene reso noto che gli autori sono due gemelli che scrivono a quattro mani. Il lettore, leggendo questo lungo racconto, non se ne renderà conto, anche perché, il narratore è anche il protagonista e quindi questa polifonia non si ‘sente’. Le virgolette sul verbo sentire sono state poste appositamente per due motivi essenziali: il primo è per distinguere bene il verbo ‘sentire’ dal verbo ‘udire’. Nella lingua castigliana non c’è la confusione che invece esiste nell’italiano in cui i due verbi si sovrappongono: noi diciamo comunemente “hai sentito?” intendendo “hai udito?” gli ispanici no. Nella lingua usata dai popoli di lingua spagnola, il verbo ‘sentir’ ha un significato univoco ed esprime un moto interno, una sensazione intima capace di decifrare la realtà umana invisibile…CONTINUA… http://www.dazebaonews.it/il-libro/item/7376-giorni-di-neve-giorni-di-sole-di-fabrizio-e-nicola-valsecchi
Pubblicato su dazebao News il 16 dicembre 2011 Poesie | 12/12/2011 - 15:49
Sogni da Cabo de HornesVicino a Cabo Horns a volte trovo capelli rossi negli angoli nascosti di questo vascello fantasma. Di chi sono? Io li sognai. Li sognai.
Inseguendo sogni, inseguendo navi, vagando negli oceani della follia col sole tra i denti, da un mare inspiegabilmente calmo, affiora il tuo volto.
Tempi duri, tempi duri fiore rosso.
Gian Carlo Zanon - estate '92 Poesie | 11/12/2011 - 11:40
Ezra PoundLode di Ysolt Invano ho lottato per indurre il mio cuore a piegarsi; vanamente gli ho detto: “ci sono altri cantori più grandi di te” Ma viene la sua risposta, come il vento e il liuto, come un vago lamento notturno, che non mi dà tregua, ripetendo: “un canto, un canto” I loro echi si intrecciano nel crepuscolo Sempre cercando un canto. Ecco, sono esausto, travagliato E il mio girare per molte strade ha fatto dei miei occhi Rossi cerchi scuri pieni di polvere. Eppure nel crepuscolo un tremito mi prende: E le piccole parole rosse-folletti gridano “Un canto” Piccole grigie parole-folletti gridano “Un canto” Piccole brune parole-foglie gridano “Un canto” Piccole verdi parole-foglie gridano per avere “Un canto” Le parole sono come foglie, vecchie brune foglie primaverili Che volano non si sa dove, alla ricerca di un canto. Parole bianche come fiocchi di neve, ma fredde, parole muscose, parole sulle labbra, parole di pigri ruscelli. Invano ho cercato d’insegnare alla mia anima a chinarsi, invano l’ho supplicata: “Vi sono anime più grandi di te” Perché nel mattino dei miei anni giovanili venne una donna Come il richiamo del chiaro di luna, come la luna richiama le maree, “canto, un canto” Le composi quindi un canto, ma ella se andò via da me, come la luna scompare dal mare, eppure venivano le parole-foglie, piccole brune parole-folletti, dicendo: “L’anima ci manda” “Un canto, un canto!” E io invano gridai loro: “Non ho nessun canto, perché colei che ho cantata se n’è andata via da me” Ma la mia anima mi mandò una donna, di una razza meravigliosa, una donna come fuoco sopra le pinete che gridava “Canto, un canto” come un fiamma grida alla linfa, il mio canto s’accese di lei, ed ella se ne andò via come fiamma che lascia le braci; se ne andò nelle nuove foreste lasciandomi le parole che gridavano sempre “Un canto, un canto” E io “Non ho nessun canto Finché la mia anima mi mandò una donna come il sole: si, come il sole chiama il seme, come la primavera sopra il ramo, così viene lei, madre dei canti, quella che tiene le meravigliose parole dentro gli occhi le parole, piccole parole-folletti che sempre chiedono, “Canto, un canto” Ho invano lottato con l’anima mia Per insegnarle a chinarsi. Ma quale anima si china se tu Risiedi nel suo cuore?
Ezra Pound, Poesie, a cura e traduzione di Ghan Singh, Newton e Compton edizioni, Roma, 2010 Poesie | 10/12/2011 - 16:07
SapphòUn esercito di cavalieri, dicono alcuni, Arte | 10/12/2011 - 15:12
I politici Inutili e Dannosidi Gian Carlo Zanon Qualche giorno fa, quando ancora il Pd era acriticamente appiattito sulla manovra del Governo Monti, sul Face book di Bersani si scatenarono i commentatori: “COME SI FA a votare ancora per voi? Mi hai delusa e anche tanto. Ho il blocco sullo stipendio che tre anni fa era più alto, mi manderanno in pensione con 41 anni di contributi, mi fanno pagare ancora l’Enam che è un ex ente e ora vogliono far confluire l’Inpdap nell'Inps... Tutte rapine. Voi che fate? Il governo tecnico vi ha fatto comodo, così direte che la colpa non è vostra. Questa volta avete toppato, abbiamo finalmente aperto gli occhi e vi vediamo per quelli che siete: inutili e dannosi! “Inutili e dannosi”. Si potrebbe partire da questi due epiteti, che raccontano molto bene la rabbia e la delusione di una donna che trova le parole esatte per definire una sinistra che ha tradito i fondamentali ideali che l’hanno creata… CONTINUA … http://www.dazebaonews.it/dazebao-le-idee/item/7254-i-politici-inutili-e-dannosi
Pubblicato su Dazebao News il 10 dicembre 2011 Poesie | 08/12/2011 - 13:45
Godard e la poesia di Ghiannis Ritsos
Le poesie che ho vissuto tacendo sul tuo corpo Ghiannis Ritsos Scienze Umane | 06/12/2011 - 09:00
Erika, Omar sfingi impenetrabilidi Giulia De Baudi Per Erika De Nardo termina oggi il periodo di detenzione. Il 21 febbraio 2001 la ragazza, allora sedicenne, uccise insieme al fidanzatino Omar Favaro, la madre e il fratello Gianluca di 11 anni. L’efferatezza del delitto fece capire subito agli inquirenti che il movente non poteva essere un tentativo di furto da parte di extracomunitari come aveva denunciato Erika: non si uccide un bambino e una donna con 96 coltellate se si vuole rubare. Infatti i carabinieri accertarono che era stata proprio lei a massacrarli a coltellate, insieme a Omar. I due vengono subito arrestati e il 9 aprile 2003 la Cassazione rende definitive le condanne: 16 anni a Erika e 14 anni a Omar. Il 3 marzo 2003 Omar Favaro è uscito di carcere, e da oggi Erika è in libertà… CONTINUA … http://www.dazebaonews.it/dazebao-news/cronaca/cronaca-dal-sottosuolo/item/7167-erika-omar-sfingi-impenetrabili Pubblicato su Dazebao News il 5 dicembre 2011 Varie | 05/12/2011 - 11:46
Lettera scritta da Camus al suo maestro elementare ...19 novembre 1957 Caro signor Germain, ho aspettato che si spegnesse il baccano che mi ha circondato in tutti questi giorni, prima di venire a parlarle con tutto il cuore. Mi hanno fatto un onore davvero troppo grande, (l’assegnazione del Nobel per la letteratura N.d.R.) che non ho né cercato né sollecitato. Ma quando mi è giunta la notizia, il mio primo pensiero, dopo che per mia madre, è stato per lei. Senza di lei, senza quella mano affettuosa che lei tese a quel bambino povero che io ero, senza il suo insegnamento e il suo esempio, non ci sarebbe stato nulla di tutto questo. Non sopravvaluto questo genere d’onore. Ma è almeno un’occasione per dirle che cosa lei è stato, e continua a essere, per me, e per assicurarla che i suoi sforzi, il suo lavoro e la generosità che lei ci metteva sono sempre vivi in uno dei suoi scolaretti che nonostante l’età, non ha cessato di essere il suo riconoscente allievo. L’abbraccio con tutte le mie forze Abert Camus Post nel mese
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Bibliografia aggiornata alll' 14 agosto 2010
Nella bibliografia verranno inseriti solo i titoli delle opere e il nome dell’autore
Semi di sapienza minima bibliografia formativa
Αρχη′ (*) Massimo Fagioli: Istinto di morte e conoscenza La marionetta e il burattino Teoria della nascita e castrazione umana Bambino donna e trasformazione dell’uomo Storia di una ricerca Una vita irrazionale Das Unbewusste. L’inconoscibile Fantasia di sparizione 2006 (articoli di left) 2007 (articoli di left) 2008 (articoli di left)
Filmografia Sergej M. Ejzenštejn: Sciopero! - La corazzata Potëmkin - Ottobre - Aleksander Nevskij - Trilogia di Ivan il Terribile Fritz Lang: Metropolis Akira Kurosawa: Rashomon - I sette samurai - Il trono di sangue - Dersu Uzala - Kagemusha, l’ombra del guerriero – Ran - Sogni William Wyler: Bhen Hur Orson Welles: Quarto potere – Othello - Lo straniero - Macbeth Lucchino Visconti: Ossessione - Bellissima - Senso - Le notti bianche - Rocco e i suoi fratelli - Il Gattopardo - Lo straniero - La caduta degli dei - Morte a Venezia - Gruppo di famiglia in un interno - Ludwig - L'innocente
Giuseppe de Santis; Riso amaro M. Antonioni: Cronaca di un amore - L’avventura - La notte - L’eclissi - Deserto Rosso - Blow-up - Zabriskie Poin - Professione reporter - Identificazione di una donna Federico Fellini: Lo sceicco bianco - I vitelloni - La strada - Le notti di Cabiria - La dolce vita - 8 ½ - Giulietta degli spiriti - Satyricon - I clowns - Roma - Amarcord - Casanova - Prova d'orchestra - La città delle donne Ingmar Bergman: Il volto - Sorrisi di una notte d’estate - IL settimo sigillo - Il posto delle fragole - La fontana della vergine - Come in uno specchio - Scene di un matrimonio - Sussurri e grida - Fanny e Alexander -Il segno G. Mingozzi: Flavia la monaca Mussulmana E.M. Salerno: Anonimo veneziano Elio Petri: Indagine su un cittadino … Elia Kazan: Un tram che si chiama Desiderio Joseph L. Mankiewicz: Giulio Cesare Sidney Lumet: Pelle di serpente Lewis Milestone: Gli ammutinati del Bounty Charlie Chaplin: La contessa di Hong Kong John Huston: Riflessi in un occhio d'oro Francis Ford Coppola: Il padrino Arthur Penn: Missouri Francis Ford Coppola: Apocalypse Now – Taxi dryver Gillo Pontecorvo: Kapò - La battaglia di Algeri - Queimada - Ogro Stanley Kubrick: Orizzonti di gloria - Spartacus - Il dottor Stranamore - Odissea nello spazio - Arancia meccanica - Barry Lyndon - Shining - Full Metal Jacket - Eyes Wide Shut Roger Vadim: Tre passi nel delirio, E.A. Poe "Metzengerstein" Sydney Pollack: Non si uccidono così anche i cavalli? Alan J. Pakula: Una squillo per l'ispettore Klute Alan J. Pakula: Arriva un cavaliere libero e selvaggio François Truffaut: I 400 colpi - Fino all’ultimo respiro - Jules e Jim - Baci rubati - La sposa in nero - Il ragazzo selvaggio - Adele H, una storia d’amore - L’ultimo metrò - La signora della porta accanto - Finalmente domenica - Ultimo tango a Parigi - Il conformista – Novecento – L’ultimo imperatore - Io ballo da sola - The dreamers - L’assedio G. Saks: A piedi nudi nel parco S. Pollack: Corvo Rosso non avrai il mio scalpo S. Pollack: I tre giorni del condor F. Zinnemann: Giulia Valerio Zurlini: Il deserto dei Tartari Liliana Cavani: Il portiere di notte - I cannibali - Milarepa Emir Kustarica: Ti ricordi di Dolly Bell Robert Redford: Ordinary People Luc Besson: Nikita – Leon - Giovanna D’Arco - Angel-a Andreij Tarkovskij: Stalker – Solaris - Andreij Rubliov - L’infanzia di Ivan Massimo Fagioli: Il cielo della luna Marco Bellocchio: I pugni in tasca - Salto nel vuoto - Diavolo in corpo - Il sogno della Farfalla - La condanna - Il principe di Homburg Werner Herzog: Cuore di vetro - Caspar Hauser - Aguirre, furore di Dio – Nosferatu – Fitzcarraldo - Dove sognano le formiche verdi John Landis: Blues Brothers Win Wenders: La lettera scarlatta - Alice nelle città - Nel corso del tempo - Falso movimento - L’amico americano – Hammet - Paris, Texas - Il cielo sopra Berlino - Lisbon story - Buena Vista Social Club - Nik’s Movie Michael Cacoyannis: Zorba il Greco Roman Polanski: Rosemaris’s Baby Nagisa Oshima: L’impero dei sensi Charles Crichton: Un pesce di nome Wanda Hans-Christian Schimid: Requiem Richard Donner: Iady Hawke Alejandro Amenabar: Agorà Alejandro Amenabar: Mare dentro Peter Mullan: Magdalene A.G. Iñarritu: Babilon Mel Brooks: Frankenstein Junior Walter Salles: I diari della motocicletta Sally Potter: Lezioni di tango Sally Potter: Orlando Manoel de Oliveira: Francisca - La valle del peccato - Il principio dell’incertezza - Un film parlato Krysztof Kieslowski: La doppia vita di Veronica Tim Burton: Edward mani di forbice Milos Forman: Amedeus Carlos Reygadas: Battaglia nel cielo Mel Gibson: Braveheart Bibliografia Antropologia J.J. Bachofen: Il matriarcato L. Feuerbach: L’essenza del cristianesimo L. Feuerbach: L’essenza della religione E.De Martino: Il mondo magico - Magia e civiltà - Sud e magia Theodor G.H. Strehlow: I sentieri dei sogni Antonio Prete: Nostalgia Roberto Zapperi: L’uomo incinto Livia profeti: Identità umana Arte Aristotele: Poetica A cura di Luigi Russo: Vedere l’invisibile (Nicea e lo statuto dell’immagine) Anna Maria Panzera: Caravaggio e Giordano Bruno Angiola Maria Romanini: L’arte medievale in Italia Mario De Micheli: Le avanguardie artistiche del Novecento Biografie e autobiografie Michele Ciliberto: Giordano Bruno – Il teatro della vita Anacleto Verrecchia: Giordano Bruno Enit Starkie: Jean-Arthur Rimbaud Pablo Neruda: Confieso que he vivido - Per haber nacido he nacido Abelardo: Lettere di Abelardo e Eloisa Anne Samuel Charters: Majakovskij e Lili Brik Lamberto Antonelli: Beatrice Cenci Naghib Mahfuz: Echi di una biografia Lucy Freeman: La storia di Anna O. Cinema Gallimard: Il Cinematografo A cura di Goffredo Fofi: Zhang Yimou Marco Bellocchio: Sceneggiatura: Salto nel vuoto M. Bellocchio e M: Fagioli: Sceneggiatura: La condanna Wim Wenders: Sceneggiatura: Nel corso del tempo M. Antonioni: Sceneggiatura: Tecnicamente dolce B. Bertolucci: Sceneggiatura: Ultimo tango a Parigi Liliana Cavani: Sceneggiatura: Il portiere di notte André Bazin: Che cos’è il cinema Sergej M. Ejzenštejn: Lezioni di regia Sergej M. Ejzenštejn: Visse, scrisso, amo …memorie Mario Verdone: Il cinema a Roma Economia e società Max Weber: L’etica protestante e l’etica del capitalismo Karl Marx: Il Capitale John Perkins: Confessioni di un sicario dell’economia John Perkins: …. Filosofia A cura di Alessandro Lami: I presocratici (testi) A cura di Walter Leszl: I presocratici A cura di Luciano Perinetto: Eraclito, i Frammenti Giordano Bruno: De anima - De vinculis in genere - I dialoghi Italiani - De la causa, principio e uno - La cena delle ceneri Giorgio Colli: La sapienza greca Aristotele: Poetica Lucrezio: De rerum natura Dimitri Gutas: Pensiero greco e cultura araba Thomas More: Utopia Campanella: La città del sole Karl Marx: Differenza … Democrito e di Epicuro Fulvio Iannaco: Heghel viaggio da Atene a Berlino Richard H. Weisberg: Il fallimento della parola Luc Ferry e Alain Renaut: Il 68 pensiero Immanuel Kant: Critica della facoltà del giudizio Friedrich Nietzsche: Così parlò Zarathustra - La nascita della tragedia - Lettere da Torino Albert Camus: Opere filosofiche Michel Onfray: Trattato di ateologia Letteratura Omero: Odissea - Iliade Esiodo: Teogonia Platone: Apologia di Socrate Virgilio: Eneide Ovidio: Le metamorfosi Nonno di Panopoli: Le dionisiache Apuleio: L’asino d’oro Petronio: Satiricon Boccaccio: Decameron Tabucchi: Sostiene Pereira San Agostino: Le confessioni Dante Alighieri: La divina Commedia Baldassarre Castiglione: Il Cortegiano Macchiavelli: Il principe Anonimo: La vida de Lazarillo de Tormes … Francisco Delicado: La Lozana Andalusa Fernando de Rojas: Comedia y tragicomedia … La celestina Giordano Bruno: I dialoghi Italiani Milton: Il paradiso perduto Cervantes: Don Quijote de la Mancha J.W. Goethe: I dolori del giovane Werther J.W. Goethe: Faust Kierkegaard: Diario di un seduttore Mary Shelley: Frankenstein, ovvero il Prometeo moderno E.T.A.Hoffmann: L’uomo della sabbia e altri racconti R.L. Stevenson: Lo strano caso del Dr. Jeyll e di Mr Hyde H.G. Wells: L’uomo invisibile H.G. Wells: Il paese dei ciechi Bram Stoker: Dracula il vampiro Gaston Leroux: Il fantasma dell’Opera Théophile Gautier: La Mummia Gustav Meyrink: Il Golem William A. Seabrook: Gli Zombi, ovvero, I morti che lavorano Giacomo Leopardi: Opere morali Foscolo: Le ultime lettere di Jacopo Ortis Próspero Mérimee: Carmen, doble error Fëdor Dostoevskij: i romanzi H. Von Kleist: La marchesa di O… - Michael Kohlhaas Franz Kafka: La metamorfosi e altri racconti - Lettera al padre - Il castello - Il processo Robert Graves: Io Claudio Tomas Mann: Tonio Kröger - Morte a Venezia – Faust Heinrich Mann: L’angelo azzurro Luigi Pirandello: Romanzi e racconti Michail Bachtin : Dostoevskij Michail Bachtin : Estetica e romanzo Erich Auerbach: Mimesis (*)Albert Camus: Opere (romanzi e racconti) H.P.Lovecraft: i romanzi (*)Albert Camus: Mi rivolto dunque sono (scritti politici) (*)Jean Daniel: Resistere all’aria del tempo (con Camus) Joseph Conrad: Romanzi e racconti Melville: Romanzi e racconti Ramon J.Sender: … Lope de Aguirre Joyce: Ulisse Alejo Carpentier: Los pasos perdidos Henry Miller: Tropico del Cancro (*)Henry Miller: Ai piedi della scala Iréne Némirovsky: Due Anne Frak: Diario Curzio Malaparte: La Pelle Cesare Pavese: Dialoghi con Leucò Cesare Pavese: La luna e i falò Buzzati : Il deserto dei Tartari Jorge Amado: Teresa Batista stanca di guerra Michael Ende: La storia infinita - Momo Jamaica Kincaid: Autobiografia di mia madre Robert Shneider: Le voci del Mondo (*)Édouard Glissan : Poetica del diverso Armando Gnisci : creoli, meticci, migranti, clandestini e ribelli Tommaso Landolfi: La pietra lunare Vitaliano Brancati: Don Giovanni in Sicilia Samuel Becket: Proust Italo Calvino: Racconti - Lezioni americane - Le città invisibili - Il Visconte dimezzato Queinò: Odile – I fiori blu Patrick Süskind: Il profumo Heinrich Böll: Opinioni di un clown Mario Vargas Llosa: Il narratore ambulante Pierre Louÿs: La donna e il burattino (*) Susanne Portmann: Lasciando il bosco - Nel fondo dell’occhio (* )Michela Murgia: Accabadora (*) Paolo Izzo: Il dentro del suono Paolo Izzo: Dopo le nuvole Verga: Romanzi e novelle Antonio Tabucchi: Sostiene Pereira Giuseppe Scaraffia: La donna fatale Gianna Sarra: La sindrome di Eloisa Livia profeti: Identità umana (* ) Elsa Osorio: Lezione di tango Salwa Al-Neimi: La prova del miele José Saramago: Cecità - Caino Linguaggio Giovanni Semerano: La favola dell’indeuropeo Giovanni Semerano: L’infinito: un equivoco millenario Giovanni Semerano: Il popolo che sconfisse la morte Tullio De Mauro: Linguistica elementare Robert Graves: La Dea Bianca J. Friedrich: Decifrazioni delle scritture scomparse
Mitos, logos; pensiero arcaico Apollodoro: I Miti Robert Graves: I miti Greci Robert Graves: La Dea Bianca Fraser: Il ramo d'oro J.J. Bachofen: Il matriarcato E. Rohde: Psiche F. Dürrenmatt: La morte della Pizia Bruno Snell: La cultura greca L. Coupe: Il mito Giorgio Colli: La Sapienza greca Mario Vegetti: L’etica degli antichi Mario Vegetti: Il coltello e lo stilo Mario Vegetti: Tra Edipo e Euclide C.M. Bowra: L’esperienza greca Eva Cantarella: Secondo natura Eva Cantarella: I supplizi capitali Eva Cantarella: Itaca Eva Cantarella: L’amore è un dio Fausto Codino: Introduzione a Omero Cesare Pavese: Dialoghi con Leucò Vernant e Vidal-Naquet: Mito e tragedia nell’antica Grecia - Mito e tragedia due J-P Vernant: Mito e pensiero presso i Greci A cura di Bertie Gasparri: Dionysos, mito e mistero A cura di R. Bianchi Bandinelli: Storia e civiltà dei Greci A cura di Ornella Rota: Mithos … Zorba il Greco Eric R. Dodds: I Greci e l’irrazionale F. Graf: Il mito in Grecia A cura di N.K.Sandars: L’epopea di Gilgameš R.B: Onians: Le origini del pensiero europeo Garfield e Blishen: Al principio erano gli dei Enrico Montanari: Il mito dell’autoctonia - Roma, momenti di una presa di coscienza culturale - Mito e storia … Giulio Giorello: Prometeo, Ulisse, Gilgameš (figure del mito) Livia profeti: Identità umana Angelo Brelich: Introduzione alla storia delle religioni
Poesia Aristotele: Poetica Poesia classica greca: a cura di Poesia classica latina: a cura di Poesia spagnola: a cura di Nazim Hikmet: … tutte le poesie Pavese: tutte le poesie Montale: … tutte le poesie Pablo Neruda: … tutte le poesie Ghianni Ritsos: Erotica Adonis: Poesie d’amore Hölderlin: Liriche (*)Derek Walkot: Mappa del nuovo mondo Derek Walkot: Prima luce Hölderlin: Poesie della torre Storia della Psicologia Sigmund Freud: I casi clinici DENLAB.it ibrowse.it |